Il Sassuolo vince nettamente il derby d’Emilia contro la Reggiana e vede la A. Il Pisa allunga sullo Spezia. Il Frosinone vince anche a Marassi contro la Sampdoria. Tutti i risultati della 31^ giornata cadetta.
Nell’anticipo giocatosi venerdì sera al “Picco” di La Spezia, tra Spezia e Brescia, i bianconeri padroni di casa di mister Luca D’Angelo si fermano in casa, 0-1 il finale. A decidere il match è l’ex Frosinone Gennaro Borrelli, che punge dopo 4’ e regala tre punti fondamentali alla sua squadra, che sale a quota 34 e fa un bello scatto in avanti in chiave salvezza. Alla prima occasione il Brescia è già avanti. Borrelli è bravo a sfruttare un’indecisione in uscita di Chichizola e a fulminarlo di testa.
Lo Spezia accusa il colpo, preso a freddo e inaspettato. I bianconeri ci provano con Kouda e Reca, ma la vera chance capita di nuovo al Brescia: ancora con Borrelli protagonista, che su cross di Corrado dalla sinistra, incorna da due passi e trova i guantoni del numero uno di casa a dirgli di no. Con il passare dei minuti la squadra di D’Angelo cresce e si fa pericolosa. È Elia a divorarsi un gol praticamente già fatto, mandando alto da due passi dopo una carambola in area. Il primo tempo si chiude con un tiro di Bandinelli, largo di poco. Brescia avanti di uno all’intervallo.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga di come era finito il primo. La squadra di D’Angelo attacca, quella di Maran si difende e prova a ripartire. I bianconeri tengono il pallino del gioco e dopo un quarto d’ora sfiorano il gol del pari: Kouda si avventa su un cross dalla sinistra e colpisce da due passi, ma Lezzerini è bravissimo a non farsi sorprendere. Poi al minuto 73 ecco l’episodio che condanna definitivamente i liguri. Cassata, entrato in campo al posto di Bandinelli, nel giro di 10 minuti prende due gialli, l’ultimo per un fallo su Jallow che era ripartito in contropiede. Due cartellini in 3’, come aveva già fatto il giorno del suo esordio in Serie A nel 2017, quando fu espulso dopo 158 secondi con la maglia del Sassuolo contro la Spal. Lo Spezia quindi resta in dieci e si lancia all’arrembaggio, nonostante l’uomo in meno. Passa un minuto e l’occasione più nitida della gara capita subito a Francesco Pio Esposito, che si libera bene in area e calcia, trovando però una super risposta di Lezzerini che devia in angolo. L’assedio, però, non finisce qui. Ci provano prima Bertola e poi Aurelio sulla ribattuta, in entrambi i casi il numero uno ospite è molto reattivo e respinge. Lo Spezia ci prova fino alla fine, ma il punteggio non cambia più. Il Brescia espugna il Picco. Sconfitta pesante per la squadra di D’Angelo.
Nelle quattro gare giocate sabato alle ore 15:00, il Pisa di mister Filippo Inzaghi sfrutta la caduta dello Spezia e liquida la pratica Cosenza in 45’. Al Marulla finisce 0-3: i nerazzurri volano + 8 sulla squadra di D’Angelo terza in classifica. Termina con lo stesso punteggio anche la sfida del Ferraris, con la Sampdoria di Semplici che perde in casa con il Frosinone alla quarta vittoria consecutiva. I blucerchiati sprofondano in zona retrocessione ed escono tra i fischi. Vincono invece il Mantova, 2-0 contro il Sudtirol, e il Modena, che supera il Catanzaro grazie a una gran girata di testa di Gliozzi (2-1).
Al San Vito Marulla di Cosenza, tra Cosenza e Pisa, gli ospiti allenati da Filippo Inzaghi passano in vantaggio alla prima occasione da gol utile. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il pallone resta in area piccola, i nerazzurri ci provano addirittura sei volte, finché il batti e ribatti non lo risolve Moreo che scaraventa in rete bucando Micai. Ospiti in vantaggio al 23’. Passano sette minuti e arriva anche il raddoppio, stavolta con un grandissimo gol. Idrissa Touré a coordinarsi meravigliosamente e a metterla, al volo, sotto la traversa: 0-2 alla mezz’ora. Poi nell’ultimo quarto d’ora succede di tutto. Il Cosenza in 5’ resta in nove uomini. Al minuto 36 viene espulso Sgarbi per un intervento pericoloso e in netto ritardo sul portiere nerazzurro Semper. Dopo 300 secondi arriva anche un altro rosso, per Martino che prende il secondo giallo fermando Tramoni lanciato a rete. E nel finale ecco anche il terzo gol della banda di Inzaghi: la punizione di Angori scavalca la barriera, colpisce la traversa e finisce in rete dopo aver sbattuto sulla schiena di Micai. Dominio Pisa all’intervallo. La ripresa, invece, è pura accademia. La squadra di Inzaghi amministra e sfiora più volte il quarto gol sia con Lind che con Tramoni. Ma al Marulla il punteggio non cambia più.
Al “Ferraris” di Genova, colpo grosso in chiave salvezza del Frosinone di mister Paolo Bianco, che arriva alla quarta vittoria consecutiva e mette nei guai la Sampdoria di Semplici. Nella prima mezz’ora la partita è a senso unico. Attacca solo il Frosinone, che colleziona occasioni in serie. La più nitida capita a Ghedjemis, lanciato in campo aperto, ma il suo destro in diagonale termina largo di poco. Poi ci provano anche Distefano e Kone, ma in entrambe le occasioni Cragno è reattivo e chiude la porta. Passano cinque minuti e la scena se la prende il suo collega dall’altre parte: Coda va dal dischetto, calcia a mezza altezza, trovando però una grande risposta di Cerofolini, che intuisce l’angolo e respinge. Ferraris ammutolito e niente record per il centravanti, che resta quindi a quota 134 gol in B. Il Frosinone è però in controllo della gara e al minuto 55’ passa. Il gol lo trova e se lo crea Ben Kone, che recupera un pallone al limite dell’area e calcia, battendo Cragno, beffato anche da una deviazione. Frosinone meritatamente avanti. Dopo lo 0-1 il copione non cambia. La squadra di Bianco continua infatti ad attaccare e al 70esimo centra anche il raddoppio. La firma è di Ilario Monterisi, bravo a inserirsi in area e a sfruttare una sponda del suo compagno di reparto Lucioni. Notte fonda per la Samp, che non riesce a reagire, anzi nel finale prende pure il terzo: lo segna Ghedjemis, bravo a bucare Cragno in diagonale. La Sampdoria esce tra i fischi e scivola pericolosamente in zona retrocessione.
La sfida salvezza dello stadio “Martelli” tra Mantova e Sudtirol se l’aggiudica il Mantova di Possanzini. Pronti via e sono i biancorossi a passare in vantaggio. L’1-0 lo firma Mensah, ben servito in area da Mancuso e bravo a infilare Adamonis. La squadra di Possanzini gestisce e tiene il pallino del gioco, anche se è il Sudtirol ad avere la chance del pari: sulla spizzata di Odogwu, Molina è tutto solo ma manda incredibilmente a lato. E cinque minuti dopo la beffa diventa doppia, perché il gol lo trova il Mantova. Mancuso entra in area e viene murato, ma sulla respinta è pronto Radaelli che batte Adamonis e porta i padroni di casa sul 2-0. Nella ripresa il Sudtirol ci prova con impegno: prima viene annullato un gol per fuorigioco a Odogwu, poi Pietrangeli centra una traversa di testa. Il punteggio, però, non cambia più. Il Mantova torna a vincere in casa dopo tre mesi di astinenza, prima sconfitta invece per il Sudtirol dopo cinque risultati utili consecutivi.
Colpaccio del Modena di Paolo Mandelli che al “Braglia” batte 2-1 il Catanzaro di mister Fabio Caserta. Il copione della gara è fin dalle prime battute di gioco chiaro. Il Modena attacca, il Catanzaro si difende e riparte. È la squadra di Mandelli a fare la partita e a collezionare occasioni: ci provano sia Caso che Palumbo, poi al 33’ arriva il meritato vantaggio. Su una palla vagante in area è Luca Magnino il più lesto ad avventarsi e a battere Pigliacelli in diagonale. Primo gol stagionale per il numero 6 e Modena in vantaggio all’intervallo. Nella ripresa il Catanzaro prende coraggio, esce alla distanza e all’ora di gioco pareggia: è un guizzo di Iemmello, da bomber d’esperienza sul filo del fuorigioco, a riportare la partita in parità. Il Modena, pero, non ci sta e si ributta in avanti. Bastano sei minuti per trovare il nuovo vantaggio. Ancora un grande assist di Palumbo, stavolta con Gliozzi bravo e preciso a girare in rete di testa.
In uno dei due posticipi del sabato, quello delle 17:15, La Cremonese riprende il Cittadella nel giro di tre minuti: finisce 2-2 la gara dello Zini. Primo quarto d’ora di partita di fuoco tra biancorossi ed amaranto, con Okwonkwo che dopo due minuti sciupa il vantaggio per il Cittadella dopo una buona ripartenza. La squadra di Stroppa viene fuori col passare dei minuti, impegnando Kastrati al 6′ con Collocolo. Okwonkwo è in stato di grazia, fa a sportellate con tutti e ha una seconda chance al 12′ che però non sfrutta. Nella Cremonese sale di livello De Luca in attacco, il numero nove prova un paio di iniziative personali ma non punge. La gara si stappa al 38′ e stavolta per l’attaccante nigeriano ospite è festa: Rabbi lavora un buon pallone al limite, facendolo filtrare al numero 31 che si gira in un fazzoletto mettendola all’incrocio dei pali, 1-0 Cittadella. Secondo tempo che si apre col raddoppio della squadra di Dal Canto: un’azione cominciata da un tiro sbucciato di Tronchin si conclude con la punta di Rabbi che sorprende Fulignati. Stroppa la svolta coi cambi e la sua squadra rimonta nel giro di tre minuti: al 73′ accorcia Valoti di petto dopo una risposta di Kastrati da angolo, al 76′ pareggia Pickel a porta vuota dopo un disastro commesso da Capradossi e Kastrati in fase di impostazione. Due punti buttati per il Cittadella in ottica salvezza. La Cremonese spreca la chance di avvicinarsi allo Spezia.
Nel posticipo delle ore 19:30, che ha visto scendere in campo la capolista Sassuolo nel derby tutto emiliano contro la Reggiana, i neroverdi rifilano ben 5 gol alla squadra di Viali e volano a + 17 punti sullo Spezia terzo. Il primo tempo si apre come meno ci si aspetta. Dopo 120 secondi di gioco Vergara si ritrova sui piedi un tiro rimpallato, controlla e con un sinistro secco buca Moldovan trovando il gol del vantaggio (il suo quinto in stagione). La gioia dei granata esplode, ma dura davvero poco perché il Sassuolo inizia a farsi avanti a valanga. Dopo una decina di minuti, al 15’, i conti tornano subito in parità: il cross di Berardi è sporcato da una deviazione di Meroni e Mulattieri è pronto a girare in rete per l’1-1. Altri tre minuti e la rimonta è completata. Da calcio d’angolo, il pallone arriva a Laurienté che la mette tesa in mezzo e, in mischia, Reinhart la spedisce nella sua porta per il 2-1. La Reggiana si squaglia e non riesce più a contenere la velocità in ripartenza dei padroni di casa. Il Sassuolo trova il tris al 35’ con ancora Laurienté protagonista. Il numero 45 sigla il suo 14° centro in campionato dopo un contropiede micidiale: Libutti sbaglia clamorosamente un passaggio nella metà campo offensiva, Volpato parte e serve il francese che entra in area e la fa passare in mezzo alle gambe di Bardi. Ma non è tutto, perché al 38’ Boloca fa 4-1. Berardi riceve palla al limite, serve in sovrapposizione Toljan che trova il numero 11 al centro dell’area tutto solo, a cui basta spingerla in rete di testa. La Reggiana, annichilita, non si rende mai pericolosa e all’86’ subisce pure la quinta rete. Lucchesi stende Moro in area di rigore dopo una respinta del suo portiere e Verdi converte spiazzando Bardi. Prima che l’arbitro La Penna fischi la fine, gli uomini di Grosso sfiorano pure il sesto sigillo.
Nei due posticipi domenicali delle ore 15:00, colpo salvezza della Carrarese che ribalta il Bari, torna a vincere dopo un mese e mezzo e si stacca dalla zona rossa: allo Stadio dei Marmi finisce 2-1, decisivi Torregrossa e Guarino. Vola invece la Juve Stabia, che batte 2-1 il Cesena al Manuzzi e aggancia il Catanzaro al quinto posto. Ancora a segno Adorante.
Allo stadio “Dei Marmi” di Carrara, Gaston Pereiro è il calciatore più ispirato tra le file del Bari, che approccia meglio la partita e, dopo aver messo sotto nel palleggio gli avversari, trova il vantaggio al 37′ con Simic che in girata di controbalzo non lascia scampo a Fiorillo. La Carrarese la riprende appena prima dell’intervallo: Torregrossa comincia l’azione e la chiude sul passaggio di ritorno di Finotto, il suo piazzato vale l’1-1. I padroni di casa ripartono forte e la ribaltano al 51′ con il colpo di testa di Guarino, abile a sovrastare Simic. La squadra di Calabro tiene bene il campo, Cicconi è l’uomo in più sulla sinistra. Il Bari spinge per cercare il pari ma è privo di idee. Nel recupero ha una grande chance maggiore ma la spreca. Vice la formazione di Calabro.
Al “Manuzzi” di Cesena invece, nella sfida da piena zona playoff, tra Cesena e Juve Stabia, hanno la meglio le Vespe, che si impongono per 1-2. Partono meglio gli ospiti in avvio che spingono forte sulle catene laterali. Adorante ci prova all’11’ ma è un autogol incredibile di Mangraviti a portare avanti la Juve Stabia: il difensore del Cesena anticipa l’uscita di Klinsmann su un cross dalla destra e se la butta in porta. Secondo tempo che si apre col raddoppio di Adorante al 53′ dopo un grande taglio sul primo palo. Il Cesena colpisce un palo poco dopo e la riapre con Shpendi al 57′, glaciale nel battere Thiam. Gli emiliani si spingono in avanti nel finale, ma i gialloblù resistono e si prendono tre punti preziosi, agganciando il Catanzaro al quinto posto. Cesena rimane settimo.
Nell’ultimo posticipo di questa 31^ giornata cadetta, successo anche per il Palermo, che vince a Salerno e si porta in piena zona playoff, scavalcando proprio il Bari. Finisce 1-2, decidono i gol di Brunori e Pohjanpalo. All’Arechi il copione della partita è chiaro fin da subito. Il Palermo attacca, spinge e crea occasioni su occasioni. Nella prima mezz’ora i rosanero ne confezionano tre, ci provano sia Gomes che Pohjanpalo, ma Christensen è bravo a dire di no. Ma è solo l’antipasto del gol, che arriva poco dopo grazie a una perla di Brunori. Il numero 9 calcia con il destro a giro e infila all’incrocio. Il Palermo va in vantaggio e continua ad attaccare. Passano 10’ e arriva anche il raddoppio. Al minuto 40’ è Pohjanpalo a pungere: l’attaccante finlandese scambia con Brunori, si infila in area e fulmina il portiere di casa. Quinto gol in sette partite per il centravanti rosanero. Nella ripresa la Salernitana entra in campo con un altro piglio e si fa vedere dalle parti di Audero, prima con Tongya e poi con Verde, ma la difesa ospite resiste. La squadra di Breda ci prova fino alla fine e al minuto 91 trova il gol che accorcia le distanze: lo segna Amatucci, di testa, su cross di Corazza dalla destra. L’Arechi spinge e la squadra di casa dà il tutto per tutto, ma il punteggio non cambia più. A Salerno finisce 1-2 per il Palermo. Vittoria fondamentale per la squadra di Dionisi, che si porta a quota 42 e arpiona la zona playoff. Mentre sprofonda sempre di più la Salernitana, penultima.
Di seguito il riepilogo dei risultati della giornata.
Spezia-Brescia 0-1
4′ Borrelli
Cosenza-Pisa 0-3
23’ Moreo (P), 30’ Touré (P), 43’ Micai (C) aut.
Mantova-Sudtirol 2-0
11’ Mensah, 41’ Radaelli
Modena-Catanzaro 2-1
33’ Magnino (M), 62’ Iemmello (C), 67’ Gliozzi (M)
Sampdoria-Frosinone 0-3
55’ Kone, 70’ Monterisi, 85’ Ghedjemis
Cremonese-Cittadella 2-2
38’ Okwonko (CIT), 46’ Rabbi (CIT), 73’ Valoti (CRE), 75’ Pickel (CRE)
Sassuolo-Reggiana 5-1
3′ Vergara (R), 15′ Mulattieri (S), 18′ aut.Reinhart (S), 35′ Lauriente (S), 38′ Boloca (S), 85′ Verdi (S)
Carrarese-Bari 2-1
37′ Simic (B), 45′ Torregrossa (C), 52′ Guarino (C).
Cesena-Juve Stabia 1-2
21′ aut. Mangraviti (C), 53′ Adorante (J), 57′ Shpendi (C)
Salernitana-Palermo 1-2
27’ Brunori (P), 40’ Pohjanpalo (P), 91’ Amatucci (S)
La Classifica:
Sassuolo 72, Pisa 63, Spezia 55, Cremonese 49, Catanzaro 46, Juve Stabia 46, Cesena 42, Palermo 42, Bari 40, Modena 38, Carrarese 36, Frosinone 36, Brescia 34, Sudtirol 34, Cittadella 34, Mantova 33, Sampdoria 32, Reggiana 32, Salernitana 30, Cosenza 25*
*Cosenza 4 punti di penalizzazione
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